Un’opera scolpita dal vento che custodisce millenni di memoria
La Roccia dell’Elefante è uno spettacolo naturale che affascina da lontano, grazie alla sua forma evocativa e potente: un elefante seduto, scolpito non da mani umane ma dal tempo e dal vento.
Composta di trachite rossastra, la roccia emerge da un paesaggio verde di macchia mediterranea e ulivi, offrendo uno scenario simbolico e suggestivo lungo la provinciale che conduce verso Castelsardo.
Domus de janas incastonate nella roccia
Un viaggio archeologico dentro una montagna viva
All’interno del masso si aprono domus de janas, tombe preistoriche della Sardegna neolitica, risalenti a oltre 5.000 anni fa. Queste stanze scavate nella pietra testimoniano un rapporto sacro tra uomo e natura, e portano il visitatore in un viaggio tra spiritualità antica e architettura rupestre.
Visitare la Roccia dell’Elefante significa toccare con mano la continuità tra paesaggio e storia: un luogo dove il respiro della terra si fonde con l’eco di civiltà remote, regalando uno spazio sacro e immerso nel silenzio.