Terroir del Golfo dell’Asinara: il carattere dei vini di Costadoria

Dove la terra, il vento e la luce danno voce all’uva

Il terroir di Tenute Costadoria è un luogo di incontro e di tensione creativa: tra la brezza del Golfo dell’Asinara e l’umidità della Valle del Coghinas, tra la luce abbondante della Sardegna e la complessità di suoli ricchi, minerali, a tratti sabbiosi, a tratti alluvionali. Questa varietà di microclimi e composizioni geologiche si riflette nella personalità precisa e viva dei vini, che non imitano, non rincorrono stili, ma raccontano fedelmente il loro luogo d’origine.

Qui la terra non è sfondo, ma co-autrice del vino. Il suolo, la luce, il vento, l’esposizione: tutto partecipa attivamente alla formazione del gusto. È in questa relazione intima tra pianta e paesaggio che nasce il carattere unico dei Vini di Mare e dei Vini di Fiume di Costadoria.

Il clima mediterraneo: sole, vento e salinità

Una combinazione che esalta fragranza e struttura

Il clima è mediterraneo puro, ma con influenze locali sorprendenti. Il sole domina, garantendo maturazioni piene, ma è bilanciato da venti marini costanti che rinfrescano le piante e asciugano l’umidità. Questa ventilazione naturale protegge le vigne dalle malattie, riducendo al minimo gli interventi.

Il risultato sono uve concentrate e sane, che danno vini equilibrati, ricchi di estratto ma non opulenti, riconoscibili per freschezza e finezza. La salinità è un segno distintivo, soprattutto nei Vini di Mare, che nascono in vigneti a pochi passi dalla costa.

Suoli diversi, espressioni complementari

Ogni parcella un’identità, ogni filare una sfumatura

Il paesaggio agrario di Costadoria è una mappa di possibilità espressive. Le vigne più vicine al mare affondano in suoli sabbiosi e leggeri, che danno vini sottili, salini, diretti. Quelle coltivate lungo il Coghinas trovano terreni alluvionali, profondi, con presenza di argilla e limo: qui nascono vini più strutturati, avvolgenti, con maggiore persistenza aromatica.

La combinazione di questi suoli – insieme all’altitudine moderata, alla buona escursione termica e all’orientamento dei filari – rende possibile una viticoltura di precisione, in cui ogni scelta agronomica valorizza un dettaglio del paesaggio. In cantina, questa ricchezza si traduce in vini diversi ma coerenti, tutti segnati dall’identità forte del luogo.

Un terroir che non si può replicare

La forza dell’unicità, il coraggio dell’autenticità

In un mondo del vino spesso omologato, il terroir di Tenute Costadoria rappresenta una voce autonoma, riconoscibile, libera. Non cerca approvazione, non segue tendenze, ma si lascia guidare dalla natura. È un terroir che non si può imitare: si può solo conoscere, esplorare, ascoltare.

E si racconta meglio nel silenzio di una vigna al tramonto, o nel primo sorso di un Vermentino che sa di vento e di sale. Il terroir è tutto ciò che non si può spiegare, ma che si sente nel bicchiere e si ricorda per sempre.

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