La vite cresce tra due mondi, per vini che raccontano il territorio
A Tenute Costadoria, la vite è presenza costante, discreta e potente.
Si allunga ordinata lungo i pendii che guardano il mare, affonda le radici in una terra ricca e viva, si lascia accarezzare dal vento salmastro e dalla luce piena della Sardegna. I vigneti della tenuta sono coltivati con metodi naturali e rappresentano il cuore pulsante del paesaggio agricolo, ma anche il punto di partenza per una narrazione enologica unica.
Ogni vigna è una storia, ogni filare un racconto di pazienza e precisione. I vitigni, selezionati tra varietà autoctone e mediterranee, sono allevati con cura artigianale, senza forzature né scorciatoie. Il risultato sono uve sane, concentrate, capaci di esprimere la doppia anima di questo luogo: la forza minerale del mare e la freschezza profonda della valle fluviale.
Vigneti tra il Golfo dell’Asinara e la Valle del Coghinas
Un equilibrio naturale che si riflette nel bicchiere
La peculiarità dei vigneti di Costadoria risiede nella loro posizione unica: alcuni si affacciano direttamente sul mare, sospesi tra cielo e sale; altri seguono le curve del fiume Coghinas, dove l’umidità e il suolo alluvionale donano una diversa espressività. Questo doppio contesto genera una biodiversità aromatica e strutturale che si traduce in vini netti, riconoscibili, autentici.
Coltivare la vite in questo equilibrio naturale significa anche saper ascoltare.
Il lavoro nei vigneti è quotidiano e manuale: si osservano le piante, si rispettano i cicli lunari, si pota con attenzione, si vendemmia solo quando l’uva è pronta davvero.
La viticoltura, a Costadoria, è un atto agricolo e poetico insieme.
Dalla terra al bicchiere
Una viticoltura etica, artigianale, rispettosa
I vigneti della tenuta non sono sfruttati, ma accompagnati nella loro evoluzione. Le pratiche colturali escludono pesticidi e diserbi chimici, puntando su sovesci, lavorazioni leggere del suolo e difese naturali. L’obiettivo non è la quantità, ma la qualità, l’identità, la verità del vino.
La raccolta, rigorosamente manuale, avviene in cassette forate per preservare l’integrità del grappolo. Le uve vengono poi portate in cantina dove inizia un lavoro di vinificazione coerente con l’origine: fermentazioni spontanee, uso sapiente del legno, rispetto dei tempi. Ogni bottiglia è figlia di una vigna precisa, di una luce, di un vento, di un’annata.
Un vigneto da visitare, vivere e degustare
Esperienze tra i filari, per capire davvero il vino
Passeggiare tra i vigneti di Tenute Costadoria significa entrare in contatto con l’essenza della tenuta. I visitatori possono percorrere i sentieri tra i filari, fermarsi a osservare le piante, ascoltare il racconto di chi le cura ogni giorno.
E poi degustare: in cantina, al ristorante, o in occasione dei wine tour e delle wine experience guidate. Ogni sorso, ogni profumo, ogni sfumatura racconta la forza di un luogo e la delicatezza di chi lo custodisce.