Quattro tappe imperdibili per conoscere il volto culturale del nord dell’isola
Cattedrale di San Nicola
Cuore spirituale e architettonico della città, la Cattedrale di San Nicola è un esempio sorprendente di fusione tra gotico, barocco e rinascimentale.
La facciata scenografica in pietra chiara si affaccia sulla piazza con un’eleganza che racchiude secoli di storia. All’interno, navate imponenti, altari scolpiti e affreschi preziosi raccontano la centralità di Sassari nel panorama religioso dell’isola. Una visita che emoziona, anche solo per la sua luce silenziosa e raccolta.
Museo Nazionale G.A. Sanna
Uno dei più importanti musei archeologici della Sardegna, il Museo Sanna custodisce un patrimonio vasto e affascinante, che spazia dal neolitico fino all’epoca romana. Statue, gioielli, ceramiche, steli e utensili raccontano la vita quotidiana delle antiche civiltà che hanno abitato l’isola.
È il luogo ideale per capire la profondità storica della Sardegna, osservando reperti autentici in un allestimento sobrio e suggestivo.
Pinacoteca Nazionale di Sassari
Ospitata nel Palazzo dell’Università, la Pinacoteca offre una raccolta curata di opere d’arte dal Medioevo al Novecento, con particolare attenzione agli artisti sardi. Qui si ritrova la storia pittorica dell’isola, ma anche uno sguardo sull’evoluzione del gusto e della sensibilità artistica.
Dipinti sacri, ritratti borghesi, paesaggi e nature morte convivono in un ambiente che invita alla contemplazione e al silenzio.
Monte d’Accoddi
A pochi chilometri dal centro, immerso nella campagna sassarese, si trova uno dei luoghi più enigmatici del Mediterraneo: il Monte d’Accoddi.
Questo altare preistorico, simile a una ziqqurat mesopotamica, è unico in Europa. Ancora oggi avvolto dal mistero, si ritiene fosse un luogo di culto risalente al IV millennio a.C. Passeggiare tra queste pietre antiche, in mezzo alla natura, è un’esperienza quasi mistica, che connette al passato più profondo e arcaico della Sardegna.